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Presentazione del Libro “Animali Semplici” di Ilaria Scarpiello

Per la giornata inaugurale dell’anno associativo 2019/2020 l’Associazione Parole Contrarie ospiterà la scrittrice foggiana Ilaria Scarpiello, al suo terzo romanzo. Psicologa e Psicoterapeuta, Ilaria vive in Umbria ma continua a mantenere uno stretto legame affettivo con Foggia dove ha già presentato i precedenti romanzi “La figlia femmina di Adamo” e “Davanti a un milione di universi”.

“Dalla parte dei Sogni”

Questo percorso vuole trasmettere i primi strumenti per comprendere i propri sogni, condividendo un po’ di teoria ma soprattutto analizzando i sogni di chi vorrà portarne, entrando insieme nella camera dentro la quale li fabbrichiamo: l’inconscio. Condividerà alcuni dei suoi sogni e ci proporrà attraverso la sua personale esperienza come tenere un diario dei sogni, come crescere ed evolvere insieme ad essi, come imparare a leggere dentro di sé ascoltando ciò che ci diciamo di notte.

Laboratorio Narrativo per ragazzi e adulti: Recitazione, Scrittura, Identità.

Attraverso elementi di scrittura creativa e di recitazione, si avrà la possibilità di vedersi fuori da sé, trasferendo la propria identità nella forma che verrà impressa in un gesto e in un testo.

Il percorso è rivolto ad adolescenti ed adulti e si svolgerà da Novembre a Maggio. I primi moduli trasmetteranno elementi di tecnica teatrale che serviranno come strumenti per iniziare a identificarsi e riconoscersi. I moduli successivi si concentreranno su elementi di scrittura creativa, permettendo di familiarizzare con le storie e con il testo, luogo in cui gli elementi che contraddistinguono il nostro essere, vengono organizzati in maniera coerente, acquisendo sempre maggior senso e pienezza. Nella parte finale del corso, i percorsi di scrittura e di recitazione si incroceranno per dar vita ai vari testi prodotti: attraverso l’interpretazione e la recitazione dei propri testi, si avrà la possibilità di riscoprirsi autori ed attori del proprio avvenire.

Corso di fotografia: il paesaggio

L’Associazione Parole Contrarie, in collaborazione con Techniqua, organizza un corso fotografico rivolto a tutti coloro che volessero apprendere gli elementi basilari della tecnica e del linguaggio fotografico, familiarizzando con gli strumenti in modo partecipato e attivo.
La pratica sul campo costituirà la base per un approccio ludico-esperienziale per partecipare ad una conoscenza condivisa.Il percorso è aperto a tutti, di qualsiasi età ed esperienza, e sarà finalizzato ad una mostra presso l’Associazione Parole Contrarie.
ARGOMENTI
Cenni sulla storia della fotografia
Luce
Regolazioni e impostazioni della macchina fotografica: diaframma, otturatore, sensibilità ISO, bilanciamento del bianco, formati file
Impugnatura
Messa a fuoco, regole di composizione e profondità di campo
Obiettivi
Inquadratura
Post-produzione

IN ABSENTIA – “The Wrong” Biennial Pavillion

The Wrong Digital Art Biennale si svolgerà in tutto il mondo in varie località e luoghi fantastici. Lontani anni luce dal glamor di convention sfolgoranti, stiamo organizzando il nostro padiglione con una piccola lente che scruta le connessioni tra Arte e Scienza.

In uno scenario da post-anthropocene vi invitiamo a superare le rigide frontiere disciplinari nel nome di una noosfera popolata da sistemi complessi non-lineari. Una conoscenza situata significa conoscenze specifiche e più flessibili. Noi creeremo le nostre.

C’è una Foggia che legge: ecco il gruppo Facebook per i foggiani che amano i libri

“Di foggiani che amano i libri e la letteratura ce ne sono molti, e la cultura è di casa a Foggia molto di più di quanto si potrebbe pensare.
Lo rivela la grande partecipazione e l’entusiasmo dimostrato dai membri del gruppo Facebook “Foggia Legge: gruppo di lettura e condivisione della letteratura”

www.facebook.com/groups/475003503264226/

Ve lo ricordate quando il nemico era il meridionale?

Il nemico è il negro. Il nemico è lo zingaro. Il nemico è il rumeno. Ma ve lo ricordate quando il nemico era il meridionale? Prima, a rubare nelle tabaccherie, ci andavano i napoletani, i catanesi, i foggiani. Qualcuno di noi, inghiottendo prima di parlare, dirà “e se pure fosse stato foggiano? Il ladro si meritava quello che è successo”. E mi interrogo su che significa “cultura”. Che tipo di idee si stanno coltivando nelle menti delle persone? Che tipo di generazione si sta coltivando?

La cultura del nemico crea solo vittime. Perché vittima è il rumeno morto ammazzato, e vittima è il tabaccaio, che gli ha sparato probabilmente perché, in un momento di paura, quelle idee seminate nella sua testa dalla propaganda del capitàno, gli hanno suggerito che lo poteva fare. E mi chiedo se ora, a mente fredda, lo rifarebbe. Perché, se nella migliore delle ipotesi per lui non verrà condannato per omicidio, dovrà svegliarsi per il resto della sua vita con la consapevolezza di aver ammazzato un ragazzo. E non vi esaltate, non è come nei film americani western, dove si spara con un sigaro tra le labbra. È invece come nei film americani di guerra, dove i reduci spesso ci mettono tutta la vita ad elaborare gli omicidi che sono stati costretti a commettere in nome dello Stato. E non so se vi rendete conto che, anche se il tabaccaio non era in Vietnam, in Kosovo o in Afganistan, era comunque in guerra anche lui. Lo stato mentale in cui ha sparato, e anche quello in cui viveva prima del giorno in cui ha sparato, era probabilmente quello di un soldato in guerra, circondato e minacciato da nemici. E mi chiedo, come si può permettere che qualcuno ci porti in guerra a casa nostra? Non solo in casa, ma in testa? Qualcuno penserà che, chiaro, se i rumeni stessero in Romania, e i negri in africa, e i rom fuori dalle balle, allora non dovremmo sparare a nessuno. E a me viene da pensare che invece, se quel rumeno di 24 anni fosse stato in Romania, ci sarebbe stato un terrone di merda al suo posto, magari un foggiano di merda, e a piangerlo sarebbe ora una famiglia foggiana di merda. Perché la vera merda non è il ladro, né la sua provenienza. La merda è la mancanza, è la povertà economica, culturale, di idee, di alternative in cui un ragazzo di 10, di 15 o di 24 anni si trova, italiano o straniero che sia, le condizioni che coltivano in lui l’idea che può andare a rubare e nel tabaccaio l’idea che gli può sparare. Ed è questa cultura che rovina la vita a un tabaccaio per bene e alla sua famiglia, non solo perché lo trasforma in un assassino, ma perché ancora prima di questo lo fa vivere in un clima di guerra, circondato da nemici, più immaginari che reali. E pensare che ha anche pagato per questo. Ha pagato con le sue tasse una campagna elettorale permanente, un suo rappresentante che gli mette in testa idee di guerra del tipo “qui lo stato non c’è, devi farti giustizia da solo”, idee tanto esaltanti quanto spaventose, ma soprattutto false, perché lo stato c’é, ma va ospite da Barbara d’Urso anziché andare in parlamento. E se una speranza c’é che tu te la cavi, che tutti ce la caviamo, è uno stato che rinsaldi i valori di umanità, non che ci porti in uno stato mentale di guerra permanente. Che una pistola in mano è esaltante solo finché non la usi, perché al primo sparo, dopo aver ucciso un uomo, o si perde il sonno, o si perde la propria umanità.

Foto da: ilgiornale.it/news/2019/06/07/spara-e-uccide-il-ladro-moldavo-e-la-procura-indaga-il-tabaccaio/1707443/

Corso di Fotografia Creativa – II Livello

L’Associazione Parole Contrarie in collaborazione con Techniqua organizza un corso fotografico rivolto a tutti coloro che volessero apprendere gli elementi basilari della tecnica e del linguaggio fotografico.

Il percorso è aperto a tutti, di qualsiasi età ed esperienza, e sarà finalizzato ad una mostra presso l’Associazione Parole Contrarie.

Dopo la prima entusiasmante avventura con la led pictures per scoprire le luci di una Foggia notturna e ritrarre noi stessi come non ci siamo mai visti, proveremo ad esplorare il merge fotografico, applicato ai panorami e alla figura umana intera.

Mostra Fotografica + Presentazione Libro

“C’è chi è destinato a trovarsi e chi è destinato a cercarsi per tanto tempo e trovarsi solo quando ormai è troppo tardi.”

L’associazione Parole Contrarie ospiterà l’autrice Serafina Lomaisto che ci presenterà il suo secondo romanzo “Eterno contrasto, perfetto incastro” che racconta di Gaia, una diciottenne che conoscerà l’amore per caso e si ritroverà incastrata in questo sentimento dalle mille sfaccettature

Nella stessa occasione la mostra fotografica allestita con i lavori degli allievi del corso appena concluso. Negli scatti degli autori ci saranno le strade Foggia e i suoi volti, raccontati con obiettivi e tecniche che catturano luci e movimenti.

L’evento si terrà Sabato 1 Giugno alle ore 20.00 presso la sede dell’Associazione Parole Contrarie

Ingresso Libero

Per la partecipazione è gradita l’indicazione del “parteciperò” sull’evento www.facebook.com/events/850110445354434

“Siamo quello che mangiamo” – i ragazzi raccontano

Lo scorso 19 Marzo alla scuola Murialdo di Foggia l’Associazione Parole Contrarie ha tenuto un seminario intitolato “Cibo ed Emozioni”. Siamo molto felici di vedere quanto i ragazzi siano stati bravi a recepire e fare loro i messaggi che abbiamo desiderato trasmettere.

Un sentito ringraziamento alla dirigenza, Ida La Salandra, Roberta Procaccini e a tutti i docenti che hanno sostenuto il progetto e ci hanno permesso di realizzare questo incontro, ai genitori degli alunni, ma soprattutto ai ragazzi, che hanno partecipato con entusiasmo, interesse e la con la loro grande capacità di cogliere, con intelligenza ed emozione, il significato di questi momenti di condivisione.

E un grazie speciale a tutta la redazione de “Lo Strillone”, il giornale della scuola, che ci ha intervistati ed ha accolto con interesse l’evento, ed in particolare a Silvia Ferrantino della 2°B che ha descritto così bene il nostro incontro nell’articolo che riportiamo di seguito…